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Assistenza Mac

Time Machine: guida completa al backup del Mac

In questa guida

Time Machine è la funzione di backup integrata in ogni Mac: una volta collegato un disco, salva automaticamente copie dei tuoi file nel tempo, così puoi recuperare un documento cancellato per errore o riportare l'intero Mac com'era prima di un problema serio. Non richiede app di terze parti né abbonamenti: basta un disco e qualche minuto di configurazione. In questa guida vedi come funziona davvero, quale disco scegliere e come dimensionarlo, i passaggi per attivarlo con o senza crittografia, e le due strade per recuperare i dati — pochi file oppure l'intero Mac.

Come funziona Time Machine

Come spiega Apple, quando è attivo Time Machine esegue automaticamente backup orari per le ultime 24 ore, giornalieri per l'ultimo mese e settimanali per tutti i mesi precedenti; i backup più vecchi vengono eliminati man mano che il disco si riempie. Il primo backup può richiedere più tempo perché copia tutto, ma quelli successivi sono rapidi: Time Machine salva solo i file che sono cambiati dall'ultima volta. Vengono esclusi i file di sistema e le app installate insieme a macOS: si fa backup dei tuoi contenuti — app aggiunte, musica, foto, email, documenti — non del sistema operativo stesso.

Oltre al backup sul disco esterno, su Mac con disco formattato APFS Time Machine crea anche istantanee locali: copie orarie salvate sullo stesso disco interno del Mac, conservate fino a 24 ore o finché serve spazio. Sono utili per recuperare una versione recente di un file anche se il disco di backup non è collegato in quel momento, ma non sostituiscono un backup vero: se il disco interno del Mac si guasta, le istantanee locali si perdono insieme al resto. Per questo un backup su un disco fisicamente separato resta indispensabile, non facoltativo.

Se scolleghi il disco di backup per un po', non serve fare nulla: Time Machine riprende automaticamente la pianificazione alla riconnessione. Prima di scollegarlo però è meglio espellerlo dal Finder o spegnere il Mac, invece di staccarlo a backup in corso.

Quale disco scegliere

Time Machine può fare backup su diversi tipi di disco:

Disco esterno collegato al Mac

La configurazione più comune: un disco USB o Thunderbolt collegato direttamente a una porta del Mac. Secondo le indicazioni di Macworld sui dischi esterni per Mac, un SSD è la scelta più veloce, affidabile e compatta — comodo soprattutto su un MacBook che si sposta spesso, dato che i modelli portatili sono in genere alimentati direttamente dalla porta USB. Un disco rigido tradizionale (HDD) costa meno per gigabyte ed è una scelta sensata per una postazione fissa, dove può restare collegato in permanenza; i modelli da scrivania però richiedono un alimentatore proprio. Su Mac recenti conviene preferire una connessione USB-C o Thunderbolt quando possibile.

Mac condiviso in rete o NAS (SMB)

Time Machine può anche fare backup sul disco di un altro Mac della rete condiviso come destinazione, oppure su un NAS di terze parti che supporta il protocollo di rete SMB. Per configurare un Mac come destinazione di rete: apri Impostazioni di Sistema, clicca su Generali nella barra laterale, poi su Condivisione; attiva Condivisione file (potrebbe essere richiesta la password di amministratore); clicca sul pulsante "Scopri di più" accanto a Condivisione file; clicca sul pulsante Aggiungi nell'elenco Cartelle condivise e scegli la cartella o il disco esterno da usare per i backup; tenendo premuto Ctrl clicca sulla cartella appena aggiunta e scegli Opzioni avanzate; seleziona "Condividi come destinazione di backup di Time Machine" e conferma con OK. A quel punto, configurando Time Machine su un altro Mac della stessa rete, quella cartella condivisa comparirà tra i dischi di backup disponibili. Per un NAS di terze parti la procedura dipende dal produttore: va verificato nella documentazione del dispositivo che supporti Time Machine via SMB.

Da evitare invece il backup su base AirPort Extreme o Time Capsule: Apple non le produce più e la connessione avviene tramite Apple Filing Protocol (AFP), un protocollo che verrà dismesso nelle prossime versioni di macOS.

Quanto deve essere grande

La regola di base indicata da Apple è semplice: un disco con almeno il doppio dello spazio di archiviazione del Mac. Se il Mac ha 1 TB di spazio, il disco di backup dovrebbe averne almeno 2 TB; se in seguito Time Machine avrà bisogno di più spazio, te lo segnalerà. Il disco di backup andrebbe usato solo per Time Machine, non come spazio di archiviazione generico: ogni altro file che ci copi manualmente riduce lo spazio realmente disponibile per lo storico dei backup. Chi lavora spesso con librerie fotografiche o video 4K pesanti farebbe bene ad andare oltre il minimo: 4-6 TB danno margine per conservare uno storico più lungo prima che i backup più vecchi vengano cancellati automaticamente.

Prima di iniziare

Serve un disco esterno collegato e acceso, oppure una cartella condivisa/NAS già configurati come sopra. Un dettaglio da tenere presente se in futuro cambierai Mac: un backup creato su un Mac con macOS 12 o versioni successive può essere ripristinato solo su un Mac con macOS 11 o versioni successive.

Configurare Time Machine passo per passo

Ci sono due modi per attivarlo, a seconda che il disco sia già collegato o meno.

Se hai appena collegato il disco, macOS in genere mostra da solo la finestra "Time Machine può eseguire il backup del Mac": posiziona il puntatore sulla finestra, clicca su Opzioni, poi scegli Imposta per usare quel disco come disco di backup. Se invece clicchi su Chiudi, Time Machine non si attiva e il disco resta collegato come un disco normale.

Per configurarlo dalle impostazioni:

  1. Apri Impostazioni di Sistema dal menu Apple.
  2. Clicca su Generali nella barra laterale, poi su Time Machine a destra.
  3. Clicca su "Aggiungi disco di backup" (o sul pulsante Aggiungi "+" se hai già altri dischi configurati).
  4. Seleziona il disco o la posizione di backup dall'elenco. Time Machine non può fare backup su un disco formattato per Windows: se ne colleghi uno, va prima riformattato in un formato compatibile con Mac, un'operazione che cancella tutti i dati esistenti.
  5. Clicca su "Configura disco".
  6. Nella finestra che appare, scegli lo spazio massimo da usare per i backup e decidi se crittografarli o meno, poi clicca su Fine.
  7. Se ti viene chiesto di cancellare il disco, clicca su Cancella oppure scegli un altro volume. La cancellazione rimuove ogni file presente sul disco: procedi solo se non ti serve più nulla di quello che contiene o l'hai già copiato altrove.

Se non trovi l'icona di Time Machine nella barra dei menu per accedere rapidamente alle impostazioni, vai su Impostazioni di Sistema › Centro di Controllo, scorri fino a Time Machine e seleziona "Mostra nella barra dei menu".

Dopo la configurazione, il Mac inizia subito a usare il disco per i backup. Per avviarne uno manualmente in qualsiasi momento, scegli "Esegui backup adesso" dal menu di Time Machine nella barra dei menu; lo stesso menu mostra anche l'avanzamento del backup in corso o la data dell'ultimo backup completato, e permette di metterlo in pausa. Per cambiare la frequenza dei backup, scegli "Apri le impostazioni di Time Machine" dallo stesso menu, clicca su Opzioni, poi scegli un'impostazione dal menu Frequenza di backup.

Proteggere il backup con la crittografia

Se al passaggio 6 attivi Crittografa Backup, ti viene chiesto di creare una password per il disco di backup: senza quella password, in futuro non potrai ripristinare i file da quel backup, quindi va conservata con cura (per esempio nel Portachiavi o in un password manager). Potrebbe esserti richiesta di nuovo quando colleghi o scolleghi il disco, o quando riavvii il Mac.

La crittografia conviene soprattutto su un disco portatile, che può essere perso o rubato più facilmente di uno che resta fermo in ufficio o in casa: senza crittografia, chiunque colleghi quel disco a un altro Mac può sfogliarne il contenuto liberamente. Se in passato usavi un Time Capsule o un disco di rete senza crittografia e ora vuoi attivarla, Time Machine deve prima cancellare il backup non crittografato esistente e poi ricominciarne uno nuovo da zero, crittografato: non è una conversione "sul posto".

Recuperare singoli file o cartelle

Per recuperare un file cancellato per errore o una versione precedente di un documento, non serve un ripristino completo del Mac.

  1. Apri la cartella dove si trovava l'elemento (per esempio Documenti, se il file mancante era lì); se l'elemento era sulla Scrivania non serve aprire nessuna finestra.
  2. Usa Spotlight per aprire Time Machine (si trova nella cartella Altro). Il Mac si collega al disco di backup: può volerci qualche istante.
  3. Usa le frecce accanto alle finestre del Finder per scorrere tra i backup nel tempo: il backup selezionato al momento è evidenziato in rosso nella timeline a destra. Un segno di graduazione che lampeggia da grigio chiaro a grigio scuro indica un backup ancora in fase di caricamento o convalida.
  4. Seleziona uno o più elementi da recuperare — anche intere cartelle — poi clicca su Ripristina. Gli elementi tornano automaticamente nella loro posizione originale.

In molte app puoi anche recuperare le versioni precedenti di un singolo documento direttamente dal menu File › Ripristina a › Sfoglia tutte le versioni, senza passare dall'interfaccia completa di Time Machine.

Ripristinare l'intero Mac con Assistente Migrazione

Quando il problema è più serio — un disco guasto, un Mac nuovo, o una reinstallazione da zero — il recupero dei singoli file non basta: serve Assistente Migrazione, che usa il backup Time Machine per riportare sul Mac tutti i file personali, incluse le app e ogni account utente.

  1. Assicurati che il disco di backup Time Machine sia collegato al Mac e acceso.
  2. Apri Assistente Migrazione: se il Mac si avvia mostrando la configurazione assistita iniziale, la migrazione fa già parte di quel percorso; se hai già completato la configurazione, trovi Assistente Migrazione nella cartella Utility dentro Applicazioni, oppure cercalo con Spotlight. Potrebbe essere richiesta la password di amministratore.
  3. Quando ti viene chiesto come vuoi trasferire le informazioni, scegli l'opzione per il trasferimento da un Mac, da Time Machine o da un disco di avvio, poi clicca su Continua.
  4. Seleziona il disco di backup di Time Machine (può volerci qualche istante prima che compaia), poi Continua.
  5. Seleziona il backup da usare e clicca su Continua. Se il pulsante è disattivato, o vuoi usare un backup meno recente, clicca sulla freccia di apertura accanto al backup mostrato per sceglierne un altro.
  6. Assistente Migrazione calcola lo spazio necessario per app, account, file, cartelle e impostazioni: attendi che il calcolo finisca.
  7. Seleziona la casella accanto a ogni categoria di file che vuoi trasferire — oppure apri la freccia accanto a una categoria per scegliere elementi specifici al suo interno — poi clicca su Continua.
  8. Se stai trasferendo un account amministratore, ti verrà chiesto di cliccare su Imposta password e creare una password sicura: ricordala, ti servirà per accedere a quell'account sul Mac. Se invece è un account standard, viene assegnata una password temporanea mostrata a schermo: annotala, perché al primo accesso l'utente dovrà inserirla e poi sceglierne una propria.
  9. Se sul Mac esiste già un account con lo stesso nome, scegli se sostituirlo con quello del backup (con la possibilità di conservare una copia dei vecchi dati nella cartella degli utenti eliminati) oppure rinominare l'account esistente per tenerli entrambi separati.

Il trasferimento di grandi quantità di dati può richiedere diverse ore e a tratti sembrare fermo: è normale. Al termine, esci da Assistente Migrazione e accedi all'account appena trasferito sul Mac.

Time Machine, iCloud e la regola del 3-2-1

Time Machine e iCloud risolvono due problemi diversi e si completano a vicenda, non si sostituiscono. iCloud — spiegato nel dettaglio nella guida su come funziona iCloud Drive — sincronizza i file tra i tuoi dispositivi in tempo reale: comodo per ritrovare lo stesso documento su Mac, iPhone e iPad, ma se elimini un file su un dispositivo sparisce ovunque, perché è un servizio di sincronizzazione, non uno storico nel tempo. Time Machine invece conserva versioni passate dei tuoi file su un disco separato: se cancelli qualcosa per errore e te ne accorgi giorni dopo, quella versione precedente è ancora lì.

Una buona pratica di backup, descritta ad esempio da 9to5Mac, è la regola del 3-2-1: tre copie dei dati, su due tipi di supporto diversi, con almeno una copia conservata fuori sede. Sul Mac questo si traduce facilmente in: i file originali sul disco interno, un backup Time Machine su un disco esterno (o di rete) in casa o in ufficio, e una sincronizzazione o un backup cloud — iCloud oppure un servizio di backup online dedicato — come copia aggiuntiva raggiungibile anche se il Mac e il disco Time Machine venissero danneggiati insieme, per esempio da un furto o da un incendio.

Errori comuni da evitare

  • Fidarsi solo delle istantanee locali pensando che siano già un backup: si trovano sullo stesso disco interno del Mac e si perdono insieme ad esso in caso di guasto.
  • Usare il disco di backup Time Machine anche come archivio per altri file: riduce lo spazio disponibile per lo storico dei backup senza che quei file vengano comunque salvati da Time Machine.
  • Scollegare il disco di backup mentre un backup è in corso, invece di aspettare che finisca o di espellerlo correttamente dal Finder.
  • Attivare la crittografia senza segnare la password da nessuna parte: senza quella password i file del backup restano illeggibili per sempre, anche per te.
  • Aspettare un guasto per accorgersi che il disco di backup non è mai stato collegato per settimane: controlla ogni tanto la data dell'ultimo backup dal menu di Time Machine nella barra dei menu.

Domande frequenti

Quanto deve essere grande il disco per il backup Time Machine?
Apple consiglia un disco con almeno il doppio dello spazio di archiviazione del Mac: se il Mac ha 1 TB, il disco di backup dovrebbe avere almeno 2 TB. Se lavori spesso con foto o video pesanti, meglio andare oltre il minimo per avere più storico di backup disponibile.
Posso usare un NAS o un altro Mac in rete come disco di backup?
Sì. Time Machine può fare backup su un Mac condiviso come destinazione di rete o su un NAS di terze parti che supporta il protocollo SMB. Il backup su base AirPort Extreme o Time Capsule tramite AFP invece non è più consigliato da Apple.
Cosa succede se scollego il disco di backup per qualche giorno?
Time Machine riprende automaticamente la pianificazione non appena ricolleghi il disco, senza bisogno di riconfigurare nulla. Nel frattempo, le istantanee locali sul Mac continuano a coprire le ultime 24 ore, così puoi comunque recuperare una versione recente di un file.
Conviene attivare la crittografia del backup?
Sì, soprattutto su un disco portatile che potrebbe essere perso o rubato: senza crittografia chiunque lo colleghi a un altro Mac può leggere i tuoi file. La crittografia richiede una password che dovrai ricordare, perché serve anche per ripristinare i dati in futuro.
Time Machine e iCloud fanno la stessa cosa?
No, sono complementari. iCloud sincronizza i file tra i tuoi dispositivi in tempo reale, ma se elimini un file su un dispositivo sparisce ovunque: non è un backup nel tempo. Time Machine invece conserva versioni storiche dei file su un disco separato, indipendente da eventuali errori fatti sul Mac.
Posso ripristinare solo alcuni file invece di reinstallare tutto il Mac?
Sì. Aprendo l'app Time Machine puoi recuperare singoli file o cartelle da qualsiasi backup passato. Per ripristinare l'intero Mac, con tutti gli account e le app, serve invece Assistente Migrazione.

Di Simone Pozzi

Autore di guide pratiche su Mac e iPhone. Ogni guida è testata di persona, con screenshot originali e la versione di macOS verificata.

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Ultima verifica: · Testato su macOS 15 Sequoia

Note di aggiornamento
  • : Prima pubblicazione della guida.

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