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Password e passkey sul Mac: la guida per smettere di riusare sempre la stessa

Da macOS 15 Sequoia il Mac ha un'app Password dedicata: genera password sicure, le inserisce al posto tuo, segnala quelle deboli o rubate e gestisce le passkey.
Rischio medio25 minuti circaTestato su macOS Tahoe 26Nessun backup necessario
In questa guida

Se usi la stessa password per la posta, la banca e i social, non sei distratto: stai facendo l'unica cosa possibile quando devi ricordare a memoria decine di codici diversi. La soluzione non è sforzarsi di più, è smettere di ricordarli. Da macOS 15 Sequoia il Mac ha un'app dedicata a questo, che in italiano si chiama semplicemente Password: inventa lei le password, se le ricorda al posto tuo, le inserisce quando servono e ti avvisa quando una è debole o è finita in una fuga di dati. In questa guida vedi dove si trovano oggi le tue password, come lasciare che sia il Mac a generarle, come scoprire quali vanno cambiate subito, come condividerne una senza mandarla via chat — e infine cosa sono le passkey, il sistema che punta a mandare in pensione le password del tutto.

Dove vivono le password sul Mac oggi

Fino a poco tempo fa le password salvate erano sparse: un pezzo dentro le preferenze di Safari, un pezzo dentro le impostazioni di sistema, con il risultato che quasi nessuno sapeva dove guardare. Con l'arrivo dell'app Password quel materiale è stato raccolto in un unico posto. Come segnala MacRumors, prima di questa app le credenziali del portachiavi iCloud erano relegate in fondo alle impostazioni di sistema, e proprio la difficoltà di raggiungerle era il problema che l'app dedicata risolve.

Secondo Apple, nell'app trovi in un unico posto password, passkey e codici di verifica, disponibili su tutti i dispositivi dove hai eseguito l'accesso con lo stesso Apple Account e hai attivato Password nelle impostazioni di iCloud. Il manuale utente italiano organizza il contenuto in categorie che ritrovi nella barra laterale dell'app: "Tutto" con tutte le voci, "Passkey", "Codici di verifica", "Wi-Fi" e "Sicurezza".

Una cosa importante da capire subito: l'app non è un archivio che vive solo su quel Mac. Apple lo spiega così: "Se utilizzi iCloud, puoi salvare in modo sicuro su portachiavi iCloud le informazioni sulla rete Wi-Fi e le credenziali di accesso ai siti web". Il portachiavi iCloud è il meccanismo che tiene allineate le stesse password su Mac, iPhone e iPad: se lo hai attivo, una password creata sul Mac è già pronta sull'iPhone pochi secondi dopo. È anche il motivo per cui non devi più ricordare nulla a memoria — il ricordo è delegato a un sistema che non dimentica.

I quattro tipi di password del Mac (non sono la stessa cosa)

Molta della confusione nasce dal fatto che la parola "password" indica cose molto diverse. La pagina italiana di Apple sull'argomento ne distingue quattro, e vale la pena tenerle separate in testa:

  • Password di login — chiamata anche "password utente": è quella che digiti per accedere al Mac all'accensione. Non è salvata nell'app Password, è la chiave del computer stesso.
  • Password di Apple Account — l'indirizzo email e la password con cui usi iCloud, App Store, FaceTime e gli altri servizi Apple. È la più delicata di tutte, perché protegge anche il portachiavi iCloud.
  • Password siti web — quelle dei singoli servizi che usi ogni giorno. Sono queste che l'app Password gestisce, ed è qui che si concentra il problema del riuso.
  • Chiave di ripristino FileVault — non è propriamente una password, ma "una stringa di lettere e numeri creata per te" che serve a sbloccare il disco crittografato se dimentichi la password di login. Ne parliamo in dettaglio nella guida a FileVault.

Quando in questa guida si parla di "smettere di riusare la stessa password", si intende il terzo gruppo: le password dei siti. Le prime due restano due codici che devi conoscere tu, e conviene che siano diversi tra loro e non usati altrove.

Lasciare che sia il Mac a inventare le password

Il salto di qualità è tutto qui: non scegliere più tu la password. Una password che ti viene in mente è, per costruzione, una password che qualcuno può indovinare — è fatta di parole, date e nomi che hanno un senso. Il Mac invece ne genera una senza senso e la memorizza al posto tuo. Apple raccomanda proprio questo per gli account web: «una password unica e difficile da indovinare (o "sicura")».

Ci sono due momenti in cui puoi farlo.

Dentro l'app Password, per un account che già esiste — i passaggi indicati da Apple sono questi:

  1. Apri l'app Password sul Mac.
  2. Fai clic su "Tutto" nella barra laterale.
  3. Fai clic sul pulsante per creare una nuova password.
  4. Inserisci i dettagli relativi al sito web o all'app e un nome utente per l'account.
  5. Fai clic sul campo Password, poi scegli "Password sicura" oppure "Senza caratteri speciali". La seconda opzione serve per quei siti che non accettano simboli come ! o #: è un po' meno robusta, ma è comunque una password casuale.
  6. Fai clic su "Salva".

Direttamente in Safari, mentre stai creando un account nuovo, è ancora più comodo. Come descrive Apple, quando il sito ti chiede di scegliere una password fai clic nel campo, poi sul pulsante a forma di chiave dell'"Inserimento automatico" e scegli "Suggerisci nuova password": Safari ne propone una sicura e la salva senza che tu debba fare altro.

Il suggerimento automatico può essere acceso o spento dalle impostazioni dell'app: nel menu Password › Impostazioni trovi l'opzione "Suggerisci password sicure", insieme a "Mostra gli account come" e a "Mostra Password nella barra dei menu", che tiene a portata di clic una versione ridotta dell'app.

Come funziona l'inserimento automatico

Una volta salvata, la password non va più digitata. Al momento dell'accesso fai clic sul campo del nome utente e scegli l'account salvato: Safari compila da solo nome utente e password. Se il Mac ha il Touch ID, Apple indica che puoi usare l'impronta per completare l'inserimento invece di confermare a mano.

Se l'inserimento automatico non parte, la prima cosa da controllare è l'impostazione: apri Safari › Impostazioni, vai al pannello "Inserimento automatico" e verifica che "Nomi utente e password" sia selezionato. Per l'impronta digitale, il percorso è invece menu Apple › Impostazioni di Sistema, poi "Touch ID e password" nella barra laterale, dove va attivata l'opzione "Usa Touch ID per l'inserimento automatico delle password".

C'è però un punto che Apple stessa mette in chiaro e che vale la pena leggere due volte: l'inserimento automatico funziona per chiunque usi il Mac con le tue credenziali di accesso. Non è un limite del sistema, è la conseguenza logica di come funziona: se qualcuno si siede al tuo Mac già sbloccato, entra nei tuoi account senza sapere nessuna password. Ecco perché una gestione seria delle password ha senso solo insieme a un Mac che si blocca da solo e a un disco crittografato — le due cose lavorano insieme, e la guida a FileVault copre la seconda metà del problema.

Trovare e leggere una password quando ti serve

Capita di dover leggere una password per digitarla altrove — su un televisore, su un computer di lavoro, al telefono con qualcuno. Apple indica due strade: la più rapida è la ricerca, inserendo il nome dell'account nel campo di ricerca in alto sullo schermo; in alternativa puoi fare clic su "Tutto" nella barra laterale e scorrere l'elenco, cambiando l'ordinamento con l'apposito pulsante.

Una volta selezionato l'account, la password non è visibile a caso: va scoperta di proposito tenendo il puntatore sulla fila di punti accanto alla voce Password. È un piccolo attrito voluto, che evita che una password resti a schermo mentre qualcuno passa dietro di te.

Scoprire quali password sono deboli, riutilizzate o già rubate

Questa è la funzione che dovresti aprire per prima, oggi stesso. Nella barra laterale dell'app c'è la sezione "Sicurezza", dove il Mac elenca gli account che considera a rischio. Apple spiega che le password vengono segnalate come deboli "se possono essere indovinate facilmente o se sono state usate più volte", e che il sistema controlla anche se le tue password "vengono coinvolte in fughe di dati note".

Il secondo controllo è quello che sorprende di più: significa che se un servizio che usavi anni fa è stato violato e le sue password sono finite in circolazione, il Mac se ne accorge e te lo dice. La versione inglese della stessa pagina aggiunge che, quando il servizio lo permette, il consiglio non è solo cambiare la password ma passare a una passkey oppure a "Accedi con Apple".

Il flusso indicato da Apple per sistemare un account segnalato è:

  1. Apri l'app Password e fai clic su "Sicurezza" nella barra laterale.
  2. Scegli l'account dall'elenco.
  3. Copia la password attuale dal campo Password.
  4. Fai clic su "Modifica password": il Mac ti porta sul sito o nell'app dove va effettivamente cambiata.

Se un account non puoi sistemarlo adesso, l'app permette di mettere da parte l'avviso con il pulsante "Nascondi" — usalo con parsimonia, altrimenti la sezione Sicurezza smette di dirti la verità. Il controllo sulle fughe di dati si accende e si spegne da Password › Impostazioni, con l'opzione "Rileva password compromesse": lasciala attiva.

Condividere una password senza mandarla su WhatsApp

Mandare una password in chat o via email è l'abitudine peggiore che ci sia: resta scritta per sempre in una conversazione che non controlli, sul telefono di chi la riceve e nei backup di entrambi. Il Mac offre due alternative pulite.

Per una persona sola, Apple descrive un invio diretto: apri l'app Password, fai clic su "Tutto", seleziona l'account, poi usa il pulsante di condivisione e scegli il dispositivo o la persona a cui mandarla. Perché funzioni servono tre condizioni: il portachiavi iCloud configurato sul Mac, la persona presente nei tuoi Contatti con il suo indirizzo email di iCloud, e tu presente nei suoi con il tuo. Chi la riceve fa clic su "Accetta" e la password viene salvata sul suo dispositivo e sincronizzata sul suo portachiavi iCloud.

Per una famiglia o un gruppo di lavoro conviene invece un gruppo condiviso, che tiene allineate nel tempo le password comuni — il Wi-Fi di casa, l'abbonamento condiviso — invece di rimandarle a ogni cambio. I passaggi indicati da Apple sono:

  1. Nell'app Password, scegli File › "Nuovo gruppo condiviso".
  2. Dai un nome al gruppo.
  3. Fai clic su "Aggiungi persone", digita i nomi dei contatti con cui condividere e fai clic su "Aggiungi".
  4. Fai clic su "Crea".
  5. Seleziona le password o le passkey da spostare nel gruppo e fai clic su "Sposta".
  6. Scegli "Notifica tramite Messaggi" per avvisare i membri, oppure "Non ora".

Due dettagli che contano nell'uso quotidiano: solo chi ha creato il gruppo può aggiungere o rimuovere persone, rinominarlo ed eliminarlo, mentre tutti i membri possono modificare le password condivise e aggiungerne di proprie. È un gruppo di persone che si fidano l'una dell'altra, non un archivio in sola lettura: pensaci prima di metterci dentro qualcosa che non vuoi che venga cambiato da altri.

Le passkey: cosa sono, in parole semplici

Fin qui abbiamo reso le password gestibili. Le passkey fanno un passo diverso: eliminano la password.

Apple la definisce così: una passkey permette di accedere agli account senza creare e ricordare una password, usando "Touch ID o Face ID per identificarti". Nella pratica, quando accedi a un sito che le supporta non digiti nulla — appoggi il dito sul sensore, e sei dentro.

Sotto il cofano non c'è magia, c'è una scelta di progetto elegante. Come spiega Macworld, una passkey è composta da una coppia di chiavi crittografiche: il tuo dispositivo ne genera due, ne tiene una privata che non lascia mai il dispositivo, e consegna al sito soltanto quella pubblica. Il sito conserva quindi qualcosa che, da solo, non serve ad accedere. Le passkey vengono salvate sul portachiavi iCloud e sono disponibili su tutti i dispositivi dove hai eseguito l'accesso con lo stesso Apple Account.

Perché una passkey è più sicura di una password

Le due ragioni sono semplici e vale la pena averle chiare, perché spiegano tutto il resto.

Non c'è niente di riutilizzabile da rubare. Se il sito che usi viene violato, gli aggressori trovano la chiave pubblica — che non permette di accedere al tuo account e non vale nulla altrove. Con una password, invece, chi la ruba ottiene esattamente ciò che serve per entrare, e se quella password la usi anche altrove ottiene anche tutto il resto. MacRumors lo riassume bene: con le passkey non c'è alcuna password da rubare, né un codice di autenticazione che possa essere intercettato.

Non si può cascarci. Il phishing — il sito falso che imita la banca per farti digitare le credenziali — funziona perché tu puoi essere ingannato. Una passkey no: la chiave privata resta sul dispositivo e l'autenticazione è legata al sito autentico, quindi anche se finisci su una copia perfetta della pagina della banca non c'è nulla che tu possa digitare e consegnare per sbaglio. Come nota Macworld, la chiave privata non viene mai condivisa: neanche volendo potresti darla a qualcuno.

C'è un limite onesto da dire: non tutti i siti le supportano ancora. Macworld segnala che l'adozione è ancora parziale, anche se cresce, e che i servizi che le offrono sono sempre di più. La strategia sensata è quindi mista — attiva le passkey dove le trovi, e per tutto il resto usa password sicure e diverse generate dal Mac. Nell'app Password, l'opzione "Crea automaticamente le passkey" permette a siti e app di usare le passkey per i tuoi account man mano che le rendono disponibili.

Come creare e usare una passkey

Per crearne una, non devi cercare nulla nel Mac: succede sul sito. Apple descrive che, durante la registrazione di un nuovo account su un servizio che le supporta, compare l'opzione per salvare una passkey, con tre possibilità:

  • "Touch ID sul Mac" — la più semplice se il tuo Mac ha il sensore.
  • "Scansiona un codice QR con iPhone o iPad" — utile su un Mac senza Touch ID.
  • "Chiave di sicurezza esterna" — per chi usa una chiave hardware fisica.

Per accedere con una passkey già creata: nella pagina di accesso inserisci il nome dell'account e fai clic sul campo, poi appoggia il dito sul sensore Touch ID. Se preferisci autenticarti da un altro dispositivo, fai clic su "Altre opzioni" per usare un dispositivo vicino o una chiave di sicurezza esterna — in quel caso il Bluetooth deve essere attivo sui dispositivi coinvolti, altrimenti non si trovano tra loro.

E su un computer che non è Apple? Funziona comunque, con un passaggio in più: Macworld descrive la procedura del codice QR, che inquadri con l'iPhone e approvi con il riconoscimento biometrico. La chiave privata resta sul tuo iPhone e non finisce sul computer che stai usando — è proprio il punto della faccenda.

Errori comuni da evitare

  • Cambiare tutte le password in un pomeriggio. Un account alla volta, con un accesso di prova dopo ciascuno. Le maratone finiscono con qualcuno chiuso fuori da qualcosa.
  • Cambiare la password nell'app invece che sul sito. L'app registra quello che le dici; se il sito non ha accettato il cambio, resti con una password salvata che non funziona.
  • Non attivare il portachiavi iCloud. Senza sincronizzazione, le password create sul Mac non arrivano sull'iPhone, e la prima volta che ti servono fuori casa torni alla vecchia abitudine di riusare quella che ricordi.
  • Nascondere gli avvisi della sezione Sicurezza per non vederli più. A quel punto quella sezione smette di essere utile proprio quando serve.
  • Fidarsi dell'inserimento automatico su un Mac che non si blocca mai. Chi si siede al tuo posto entra ovunque. Blocco schermo, password di login solida e FileVault fanno parte dello stesso discorso.
  • Eliminare la vecchia password appena creata una passkey, senza aver verificato che l'accesso con la passkey funzioni davvero su quel servizio.
  • Salvare la password dell'Apple Account solo dentro il portachiavi iCloud. È la chiave che apre tutte le altre: quella devi saperla anche tu, e conviene sia diversa da qualunque altra.

Se hai molti account accumulati negli anni e non sai da dove cominciare, o se ti fermi davanti a un servizio importante per paura di restare chiuso fuori, la pagina consulenza Mac spiega come funziona un intervento guidato passo per passo. Se invece vuoi capire come proteggere l'altra metà del problema — i dati che stanno fisicamente sul Mac e nel cloud — parti dalla guida a FileVault e da quella su come funziona iCloud Drive.

Domande frequenti

Dove sono finite le password che prima vedevo in Safari o nelle Impostazioni?
Sono le stesse, viste da un posto nuovo. Da macOS 15 Sequoia il Mac ha un'app dedicata che in italiano si chiama semplicemente Password: raccoglie in un unico posto le password dei siti e delle app, le passkey, i codici di verifica e le password del Wi-Fi. Non devi trasferire nulla e non hai perso niente: quello che era già salvato nel portachiavi iCloud compare lì dentro.
Se il Mac genera password che non riesco a ricordare, come faccio quando sono su un altro dispositivo?
Non devi ricordarle. Se hai attivato Password nelle impostazioni di iCloud, le password si sincronizzano sul portachiavi iCloud e sono disponibili su tutti i dispositivi dove hai eseguito l'accesso con lo stesso Apple Account: iPhone, iPad e altri Mac. Su un computer che non è tuo puoi comunque leggere la password dall'app Password sull'iPhone e digitarla a mano.
Una passkey sostituisce del tutto la password di quel sito?
Dipende dal sito. Molti servizi permettono di aggiungere una passkey lasciando attiva anche la vecchia password come alternativa; altri consentono di passare completamente alla passkey. Nel dubbio, aggiungi la passkey e verifica di riuscire ad accedere con quella prima di eliminare la password.
Se perdo il Mac, perdo anche tutte le passkey?
No, se usi il portachiavi iCloud. Le passkey vengono salvate lì e sono disponibili su tutti i dispositivi dove hai eseguito l'accesso con lo stesso Apple Account, quindi da un iPhone o da un altro Mac continui ad accedere normalmente. Per questo motivo il portachiavi iCloud va attivato prima, non dopo.
Posso usare una passkey su un computer Windows o su un dispositivo non Apple?
Sì, con un passaggio in più: sul dispositivo non Apple compare un codice QR che inquadri con l'iPhone e approvi con Face ID o Touch ID. La passkey resta sul tuo dispositivo Apple e non viene copiata sul computer che stai usando.
L'app Password è sicura da usare al posto di un gestore di password a pagamento?
Per la maggior parte delle persone sì, ed è comunque enormemente meglio della situazione più comune, cioè la stessa password riutilizzata ovunque. I gestori a pagamento aggiungono funzioni che servono soprattutto a chi lavora in team o usa molti sistemi operativi diversi; se vivi dentro l'ecosistema Apple, l'app Password copre già quello che serve.

Scritta da

Simone Pozzi

Apple Certified Support Professional. Vent'anni a risolvere problemi di Mac accanto a chi li aveva: le guide di questo sito nascono da quelle domande.

Chi sono

Ultima verifica: · Testato su macOS Tahoe 26

Note di aggiornamento
  • : Aggiornata la versione di riferimento a macOS Tahoe 26. Le pagine di supporto Apple usate come fonte servono per impostazione predefinita la documentazione Tahoe, verificata confrontando le stesse pagine nel selettore di versione Sequoia 15.