Passare da Windows a Mac: la guida per iniziare
In questa guida
Se hai appena comprato un Mac dopo anni di Windows, le prime ore possono confondere: non trovi il tasto destro dove te lo aspetti, chiudi una finestra e il programma resta aperto, cerchi il menu Start e non c'è. Sono tutte cose normali: il Mac non è un PC con un'interfaccia diversa, ha alcuni concetti di base costruiti in modo proprio. Questa guida spiega prima le differenze che contano davvero per orientarti subito, poi come portare sul Mac i file, le foto e i documenti che hai lasciato sul PC, usando lo strumento gratuito che Apple mette a disposizione per questo: Assistente Migrazione.
Le differenze principali tra Windows e Mac
Non serve impararle tutte a memoria: bastano queste per non sentirti perso nei primi giorni.
Il Dock, non la barra delle applicazioni
In basso (o di lato) trovi il Dock: è dove si aprono le app e dove si trova il Cestino, l'equivalente del Cestino di Windows per eliminare i file. Come spiega Apple, per trovare e aprire un'app puoi anche usare Spotlight — la lente di ricerca in alto a destra, o la scorciatoia Comando-Barra spaziatrice — invece di cercarla a mano nel Dock.
Il tasto destro c'è, ma si attiva diversamente
Il clic destro esiste anche sul Mac, ma su un mouse o trackpad Apple va attivato: secondo Apple, si fa clic "sull'angolo destro del mouse Apple oppure fai clic con due dita sul trackpad", e questo comportamento si può cambiare nelle impostazioni di Mouse e Trackpad. Se non succede nulla cliccando con il tasto destro di un mouse non Apple, è probabile che vada configurato allo stesso modo.
Chiudere una finestra non chiude il programma
Questa è la differenza che spiazza di più: sul Mac i pulsanti per chiudere, ridurre a icona e ingrandire una finestra si trovano nell'angolo in alto a sinistra, non a destra come su Windows. Come spiega Apple, se fai clic sul pulsante Chiudi la finestra si chiude, ma l'app rimane aperta: "un piccolo punto sotto l'icona dell'app nel Dock indica che l'app è ancora aperta". Per uscire davvero da un'app scegli Nome app › Esci da [app] dalla barra dei menu in alto, oppure premi Comando-Q mentre l'app è in primo piano. Se un'app non risponde più, tieni premuto Ctrl e fai clic sulla sua icona nel Dock, poi scegli "Uscita forzata".
Il Finder al posto di Esplora file
Il Finder è l'app che gestisce file e cartelle, ed è sempre aperta: è l'equivalente Mac di Esplora file. Si apre automaticamente all'avvio e resta disponibile cliccando la sua icona all'estrema sinistra del Dock in qualsiasi momento. Da lì si accede a Documenti, Scrivania, Cestino e a tutte le cartelle personali.
La cartella Applicazioni al posto del menu Start
Sul Mac non c'è un menu Start con l'elenco di tutti i programmi installati: le app si trovano nella cartella Applicazioni, raggiungibile dal Finder, oppure si aprono più rapidamente cercandone il nome con Spotlight. Installare una nuova app di solito significa trascinarne l'icona dentro la cartella Applicazioni, non eseguire un programma di installazione passo per passo come su Windows.
Le scorciatoie da tastiera: Comando al posto di Ctrl
La maggior parte delle scorciatoie che già conosci funziona allo stesso modo, ma con un tasto diverso: secondo Apple, "molte combinazioni utilizzano il tasto Comando (⌘) anziché Ctrl", per esempio Comando-C (copia), Comando-V (incolla) e Comando-Barra spaziatrice per cercare file con Spotlight. Il tasto Ctrl esiste comunque sulla tastiera del Mac, ma ha altri usi (per esempio, tenerlo premuto e cliccare su un'icona apre un menu contestuale, l'equivalente del tasto destro).
Impostazioni di Sistema al posto del Pannello di controllo
Le impostazioni del Mac si trovano tutte in Impostazioni di Sistema (chiamate Preferenze di Sistema sulle versioni più vecchie di macOS), raggiungibile dal menu Apple in alto a sinistra: è l'equivalente Mac del Pannello di controllo di Windows, organizzato per argomento nella barra laterale a sinistra.
Prima di iniziare a trasferire i tuoi dati
Cosa serve per usare Assistente Migrazione
Secondo Apple, prima di iniziare conviene controllare questi punti:
- Windows aggiornato sul PC e macOS aggiornato sul Mac.
- Antivirus, firewall e VPN disattivati su entrambi i computer durante il trasferimento: possono interferire con la connessione tra i due dispositivi.
- Wi-Fi e Bluetooth attivi su entrambi, con Mac e PC vicini fisicamente.
- Su un Mac con macOS 13 o versioni precedenti, in alternativa al Wi-Fi puoi collegare i due computer alla stessa rete oppure direttamente tra loro con un cavo Ethernet.
- Sul PC serve scaricare la versione di Assistente Migrazione di Windows corrispondente al macOS installato sul tuo Mac: versioni diverse di macOS richiedono un installer diverso.
Come trasferire i dati dal PC al Mac, passo per passo
1. Sul PC: scarica e installa Assistente Migrazione di Windows
Vai sul sito di supporto Apple, scarica la versione di Assistente Migrazione di Windows corrispondente al tuo macOS e installala sul PC. Prima di avviarla, chiudi tutti i programmi aperti sul PC.
2. Sul Mac: apri Assistente Migrazione
Se stai configurando un Mac nuovo per la prima volta, l'opzione di trasferimento fa già parte della configurazione assistita iniziale, subito dopo aver acceso il Mac. Se invece il Mac è già configurato, apri Assistente Migrazione in uno di questi modi:
- cercalo con Spotlight;
- trovalo nella cartella Utility dentro Applicazioni;
- oppure vai su Impostazioni di Sistema › Generali › Trasferisci o inizializza › Apri Assistente Migrazione.
Quando ti viene chiesto come vuoi trasferire le informazioni, scegli "Da un PC Windows" e clicca su Continua.
3. Collega i due computer e scegli cosa trasferire
Sul Mac compare un codice di sicurezza. Apri Assistente Migrazione di Windows sul PC: il PC cerca automaticamente il Mac e si collega quando i due codici mostrati combaciano su entrambi gli schermi — confermalo su entrambi. A quel punto Assistente Migrazione calcola quanto spazio serve per ogni categoria di dati (account, foto, musica, documenti, impostazioni e altro): seleziona le caselle di quello che vuoi portare sul Mac e clicca su Continua.
4. Accedi al tuo account trasferito
Se stai trasferendo un account amministratore, ti viene chiesto di creare una nuova password per quell'account sul Mac. Se invece è un account standard, il Mac assegna una password temporanea mostrata a schermo: annotala, perché al primo accesso dovrai inserirla e poi sceglierne una tua. Il trasferimento di grandi quantità di dati può richiedere diverse ore e a tratti sembrare fermo: è normale, non serve interromperlo. Al termine, accedi con l'account appena trasferito per ritrovare i tuoi file.
Cosa viene trasferito, e dove finisce
La pagina Apple sul trasferimento da PC indica come vengono smistati i contenuti più comuni:
- Posta da Outlook o Windows Mail → app Mail.
- Contatti da Persone, Outlook o dalla cartella Contatti → app Contatti.
- Appuntamenti da Calendario o Outlook → app Calendario.
- Attività da Outlook (su Mac con macOS 13 o successivo) → app Promemoria.
- Musica, podcast e audiolibri → rispettivamente le app Musica, Podcast e Libri.
- Film e serie TV → app TV.
- Segnalibri del browser (Chrome, Edge, Firefox, Internet Explorer) → Safari.
- File nella cartella utente e foto → la tua cartella Home sul Mac.
- Sfondo del desktop, lingua, posizione e reti Wi-Fi memorizzate → Impostazioni di Sistema.
Le app di Windows stesse non vengono trasferite: se usi un programma disponibile solo per Windows, sul Mac va cercata un'alternativa nativa oppure valutata una soluzione di virtualizzazione, perché Assistente Migrazione sposta i tuoi dati, non i programmi che li hanno creati.
Se la migrazione non va a buon fine
Se il trasferimento si interrompe o fallisce, Apple consiglia di verificare prima che sul PC sia installata la versione corretta di Assistente Migrazione di Windows per il tuo macOS, e che il PC sia collegato correttamente come descritto sopra. Se il problema persiste, un buon passo successivo è eseguire l'utility di controllo disco di Windows (chkdsk) per verificare che il disco del PC non abbia errori che impediscono la copia completa dei file: se chkdsk non riesce a correggere tutti i problemi trovati, potrebbe essere necessario far controllare il PC da un'assistenza. In alternativa, per pochi file puoi sempre copiarli a mano su un disco esterno o condividerli in rete, senza passare da Assistente Migrazione.
Errori comuni da evitare
- Pensare che chiudere l'ultima finestra di un'app la chiuda davvero: resta aperta finché non scegli "Esci da [app]" oppure premi Comando-Q.
- Cercare un menu Start che non esiste: le app si trovano nella cartella Applicazioni o si aprono con Spotlight.
- Avviare la migrazione senza un backup separato dei file importanti sul PC, solo perché "tanto non cancella nulla": vedi il riquadro più sopra.
- Scollegare Mac o PC, o far spegnere lo schermo per risparmio energetico, mentre un trasferimento è ancora in corso.
- Aspettarsi che i programmi Windows compaiano sul Mac dopo il trasferimento: si spostano solo i tuoi dati, non le app stesse, come nota anche Macworld parlando dei limiti pratici del passaggio da PC a Mac.
I prossimi passi sul tuo nuovo Mac
Una volta finito il trasferimento, vale la pena dedicare qualche minuto a due cose che su Windows probabilmente non avevi: un backup automatico e la sincronizzazione dei file nel cloud. La guida a Time Machine spiega come attivare in pochi minuti il backup integrato del Mac, così da non ripartire mai più da zero come stavolta; quella su iCloud Drive spiega invece come tenere gli stessi file sincronizzati tra Mac, iPhone e iPad, se ne hai uno.
Se dopo aver letto questa guida preferisci farti seguire passo passo nella prima configurazione del Mac, la pagina consulenza Mac spiega come funziona un intervento mirato.
Domande frequenti
- Assistente Migrazione cancella i dati dal PC?
- No. Assistente Migrazione copia i tuoi contatti, calendari, email e altri contenuti dal PC Windows verso il Mac, ma non cancella nulla dal PC e non sostituisce macOS sul Mac. Il PC resta come prima, con tutti i suoi file.
- Posso trasferire i dati anche se ho già configurato il Mac, non solo alla prima accensione?
- Sì. Assistente Migrazione si può aprire in qualsiasi momento da Impostazioni di Sistema › Generali › Trasferisci o inizializza › Apri Assistente Migrazione, non solo durante la configurazione iniziale del Mac.
- Quanto tempo richiede il trasferimento da un PC?
- Dipende da quanti dati devi spostare: un trasferimento di grandi quantità di file può richiedere diverse ore e a tratti sembrare fermo, ma è normale — non serve interromperlo.
- Cosa succede alla password del mio account durante il trasferimento?
- Se stai trasferendo un account amministratore, durante la procedura ti viene chiesto di creare una nuova password per quell'account sul Mac. Se invece è un account standard, il Mac assegna una password temporanea da annotare: al primo accesso dovrai inserirla e poi sceglierne una tua.
- Serve per forza il Wi-Fi per usare Assistente Migrazione?
- Di solito sì: Mac e PC devono avere Wi-Fi e Bluetooth attivi ed essere vicini. Su Mac con macOS 13 o versioni precedenti è possibile in alternativa collegare i due computer alla stessa rete oppure direttamente tra loro con un cavo Ethernet.
- Posso scegliere di trasferire solo alcuni file invece di tutto il PC?
- Sì. Dopo aver collegato i due computer, Assistente Migrazione mostra le categorie di dati disponibili (account, foto, musica, documenti e altro) con una casella da spuntare per ciascuna: scegli solo quello che ti serve davvero.
Guide collegate
Di Simone Pozzi
Autore di guide pratiche su Mac e iPhone. Ogni guida è testata di persona, con screenshot originali e la versione di macOS verificata.
Scopri di piùUltima verifica: · Testato su macOS 15 Sequoia
Note di aggiornamento
- : Prima pubblicazione della guida.
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